Infanzia rubata - incontro con l'autore Sergio Devecchi
Coira, Biblioteca cantonale dei Grigioni, lunedì 2 marzo 2020, ore 18.00

Devecchi

Il rinomato pedagogista presenta il suo racconto autobiografico Infanzia rubata, facendo al contempo luce su una pagina di storia svizzera particolarmente vergognosa.

Al momento del suo pensionamento, l’allora direttore di un importante istituto per minori del Canton Zurigo ha rivelato la sua infanzia lontana dal calore della famiglia. Per ben 17 anni Sergio Devecchi ha infatti vissuto in strutture per minori - prima in Ticino e poi nei Grigioni - dove venivano praticati metodi di correzione e condizionamento atroci. Un destino questo, che è toccato a circa 15mila altri bambini svizzeri del Dopoguerra. Infanzia rubata: la mia vita di bambino sottratto alla famiglia (2019, Casagrande), tradotto dal tedesco Heimweh (2017, Stämpfli) è dunque un testo autobiografico, che rispecchia una realtà vissuta da molti. Leggendo dal suo racconto e collocando l’esperienza personale nel contesto storico, il pedagogista farà luce sugli internamenti coatti praticati in Svizzera fino nel 1981: una vergogna per cui la Confederazione e i Cantoni hanno recentemente chiesto pubblicamente scusa.

L’incontro con Sergio Devecchi si tiene alla Biblioteca cantonale di Coira, lunedì 2 marzo 2020 alle ore 18. L’ingresso è libero e ci sarà la possibilità di acquistare il libro sul posto. Alla conferenza segue un rinfresco.

Sergio Devecchi (1947) è nato a Lugano e ha trascorso la sua infanzia in Ticino e nei Grigioni. Dopo aver studiato pedagogia sociale ha esercitato come educatore nel Canton Zurigo, dove dal 1987 al pensionamento nel 2009 ha diretto anche un importante istituto per minori. Presidente di diverse fondazioni nell’ambito della pedagogia sociale, è stato pure a capo dell’Associazione professionale per l’educazione e la pedagogia speciale, dal 2004 al 2009. 

 
Informazioni: coira@pgi.ch - Tel. +41 (0)81 252 86 16
 
 

 

 

 

 

 

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