Letteratura: sogno e realtà
St. Moritz, Biblioteca, giovedì 30 aprile 2015, ore 20.00

rsz diapositiva1Dopo la prima serata con Stefano Valenti, torna la Letteratura di lingua italiana alla Biblioteca di St Moritz.

Il secondo appuntamento dedicato alla narrativa contemporanea pensato da Pgi Engadina si concentra su un tema interessante, Letteratura: Sogno e realtà, per il quale saranno presenti con noi ben due scrittori: Giovanni Cocco e Giulio Mozzi.

Giovanni Cocco, non ancora quarantenne, si è imposto al grande pubblico con il suo romanzo apocalittico La Caduta nel 2013, con il quale ha tra l'altro vinto il Premio Selezione Campiello, ma non disdegna le incursioni in diversi altri generi letterari, tra i quali il giallo, che lo ha visto talvolta collaborare con il medico legale Amneris Magella. Il libro sul quale ci concentreremo il 30 aprile è Il bacio dell'assunta, guareschiano e gradevole nella vivace descrizione di un evento inaspettato che rivoluziona la vita del piccolo borgo di Mezzegra, sul Lago di Como, e sulle storie dei personaggi che animano la vivace comunità.
 

Dai sogni lievi del romanzo di Cocco passiamo alle realtà difficili e ai sogni cupi di Giulio Mozzi. Autore di diverse pubblicazioni di successo, in prosa e in poesia con sconfinamenti nella saggistica di attualità, è curatore letterario e docente di scrittura creativa. In questo caso l'oggetto della nostra discussione sarà La felicità terrena, raccolta di racconti con il quale Mozzi è stato selezionato nella cinquina dello Strega. Temi trattati quello del dolore, della follia e della scomparsa, quest'ultimo ripreso con uno sguardo differente nel recentissimo Favole del morire. Il tema è letteratura: sogno e realtà. Non si tratta di una domanda, quanto di una affermazione valida per tutti gli scritti. Nella letteratura c'è sempre qualcosa di reale, anche in quella più fantastica, che proviene dal vissuto e dalla formazione dell'autore, dalle persone che conosce e dall'epoca in cui scrive. Ma altrettanto universale è una parte di sogno: dai piccoli frammenti dei racconti più realisti e documentari, in cui il sogno altro non è se non il filtro dato dallo scrittore stesso, fino ai mondi onirici e completamente immaginari delle storie di finzione.
 

Proseguendo un ragionamento di Jorges Luis Borges, secondo il quale i sogni costituiscono il più antico e non certo meno complesso genere letterario, potremmo aggiungere che sono  anche la materia e il linguaggio della letteratura... insieme alla realtà, ovviamente. Durante la serata saranno disponibili per l'acquisto alcune copie dei libri.

Per ulteriori informazioni: engadina@pgi.ch  Tel. +41 (0)81 822 17 11 (Maurizio Zucchi).

 

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