In nome degli italiani al City di Farzett
Evento sovraregionale Pgi in Val Bregaglia, 2-5 settembre 2011

In_nome_degli_italianiPrende il via il prossimo fine settimana in Val Bregaglia «I Grigioni degli italiani. Storie di migrazione 1861-2011», progetto sovraregionale con il quale la Pgi ricorda il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. L’evento si svolge al City di Farzett, luogo simbolo della presenza degli italiani in Bregaglia.

La Società culturale/Pgi Bregaglia ha scelto non a caso di proporre l’evento sovraregionale Pgi di quest’anno, che s’interroga sull’apporto degli italiani alla vita del cantone e in particolare delle regioni di lingua italiana, alla stazione di servizio City, a Farzett. Il sito del “fungo”, progettato dall'architetto ticinese Peppo Brivio (1962), è l’espressione delle circonvallazioni che tolsero il traffico ai villaggi bregagliotti e rimane oggi luogo simbolo del passaggio degli italiani per la Bregaglia – dai lavoratori frontalieri ai villeggianti che si recano in Engadina, passando per i turisti della benzina.

Per la Bregaglia alla frontiera, confine permeabile, l’Italia è «una realtà vicina, contingente, immediata»; ed è la storia di un popolo che con la sua presenza ha influito in maniera determinante sulla nostra società. I 150 anni dell’Unità d’Italia sono la storia di uno scambio che è stato ed è tuttora prevalentemente umano. E rappresentano uno spunto per riflettere sui rapporti di oggi.

L’evento viene inaugurato venerdì 2 settembre alle ore 17:30 nel fungo dove è allestita la mostra itinerante, curata da Andrea Tognina. In diverse sezioni sono raccontati i molteplici aspetti della “nostra” immigrazione italiana. Si tratta di un’esposizione multimediale composta da una cinquantina di immagini d’archivio, con testi di approfondimento e spezzoni di film d’epoca. Una postazione audio presenta inoltre alcuni stralci delle interviste raccolte dalla giornalista Paola Beltrame in Bregaglia, nell’ambito di un reportage radiofonico sulla vita della gente nelle regioni di frontiera.

Due manifestazioni serali coronano la visita alla mostra. Il venerdì nel bar City, con inizio alle ore 20:30, si proietta «Siamo italiani» di Alexander J. Seiler, con introduzione di A. Tognina. Il documentario, girato nel 1964 nella comunità di lavoratori italiani in Svizzera, testimonia con coraggio gli stereotipi che vengono riversati tutt’oggi sui migranti stranieri.
Il sabato alle ore 21:00 i C@ntastorie presentano «Migrando», storie e canzoni dell’emigrazione italiana in Svizzera. Marina Frigerio, ricercatrice specializzata in integrazione, discendente di immigrati lombardi, Umberto Castra, romano e aquilano, terapeuta, chitarrista e cantante, e Luigi Fossati, psicologo e musicista brianzolo da poco residente in Svizzera, narrano, tra racconti e canti, il destino di una comunità che è ormai parte integrante del paese che l’ha accolta.

La mostra nel fungo rimane aperta il sabato 3 e la domenica 4 settembre, dalle ore 10:00 alle 20:00, e il lunedì 5 settembre dalle ore 10:00 alle 16:00. A coronare la “nostra” storia degli italiani, il pubblico può servirsi ad un juke box di musica esclusivamente italiana, con vecchi titoli a sorpresa.

Entrata libera. Con il sostegno di City Carburoil SA. A numerosa partecipazione invita la Società culturale/Pgi Bregaglia. Locandina.
 

Diamo voce ai volontari

R.PedrussioCitazione
Renzo Pedrussio

Mi impegno per la Pgi perché…

tengo alla mia identità grigionitaliana.